
Il 1 settembre ha preso il via un nuovo importante progetto finanziato dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, promosso dalla UILDM Direzione Nazionale – in partneriato con Cittadinanzattiva, FISH Ets, Fondazione Serena, Ledha e con le Sezioni UILDM di Monza, Venezia e la nostra di Genova, che ha ovviamente aderito con entusiasmo.
E’ un progetto innovativo e molto attuale, della durata di 18 mesi, che parte dall’esigenza di fronteggiare la progressiva riduzione del numero di volontari che colpisce da anni il Terzo settore, minando la continuità operativa delle organizzazioni e rischiando di compromettere l’inclusione e il supporto di tante realtà come la nostra.
Cercherà di rispondere a questo epocale cambiamento con un approccio originale, inclusivo e strutturato, coinvolgendo direttamente le persone con disabilità e quelle di terza età, o che comunque da molti anni svolgono il ruolo di volontari, valorizzandole come risorse attive e formative per i nuovi volontari.
Il progetto, infatti, prevede la creazione di formazione e supporto in cui gli “Esperti per Esperienza” (EPE) diventano a loro volta formatori, tutor e modelli di ispirazione per nuovi volontari.
Gli obiettivi a cui intende rispondere quindi il progetto sono:
– Garantire la sostenibilità e la continuità del volontariato nel contesto della disabilità;
– Promuovere un nuovo modello di volontariato inclusivo e intergenerazionale, capace di integrare e valorizzare le esperienze di tutti;
– Valorizzare il ruolo e il bagaglio culturale ed esperienziale delle persone di terza età.
Si svilupperà su tutto il territorio nazionale, grazie alle molte realtà coinvolte, e proporrà 5 attività declinate in diverse azioni, volte tutte al raggiungimento dell’obiettivo di trasformare le esperienze di vita delle persone con disabilità in uno strumento di crescita e formazione per i nuovi volontari.
- Studio dello stato del volontariato in Italia e nello specifico all’interno degli enti coinvolti;
- Costituzione del gruppo degli EPE;
- Formazione degli EPE per la promozione del volontariato e del supporto alla comunità neuromuscolare e alla disabilità in generale;
- Realizzazione di laboratori intergenerazionali;
- Organizzazione di un evento di sensibilizzazione per scuole e università



